Libralux | Fotobiomodulazione

Un dispositivo brevettato per il trattamento delle algie muscoloscheletriche e delle disfunzioni associate

Le più recenti pubblicazioni sulla laserterapia di bassa e bassissima potenza hanno coniato il nuovo termine di PHOTOBIOMODULATION e PHOTOBIOSTIMULATION per dispositivi che utilizzano emissioni di luce nella banda che va dall’ultravioletto all’infrarosso ma che, con ogni evidenza, non sfruttano i meccanismi di azione attivati dai classici laser terapeutici1. A dispetto di ciò, per i dispositivi che rientrano in questa nuova categoria vengono riportate inconfutabili prove di efficacia nel trattamento di quadri dolorosi e disfunzionali a carico del sistema muscoloscheletrico.

Fra questi dispositivi vengono inclusi sia dispositivi Laser di bassa e bassissima potenza sia dispositivi che utilizzano LED (Light Emitting Diodes)2,3: a maggior ragione fra di essi è da considerarsi il Libralux, frutto di oltre vent’anni di studi e ricerche italiane in questo particolare settore. Nato da una intuizione del Dr. L. Baratto, Fisiatra, e con la collaborazione del Dr. M. Farinelli Neurologo Agopuntore, il primo dispositivo si chiamava Biolite®4.

La sua naturale evoluzione è Libralux® che ne perfeziona le funzionalità – è oggi assai più facile il suo impiego anche da parte di clinici che conoscano poco la agopuntura – e integra alcune funzioni che ne aumentano significativamente l’efficacia5. Lo sviluppo del dispositivo e gli sforzi per comprendere i meccanismi di azione che ne assicurano l’efficacia sono documentati in oltre 20 pubblicazioni indicizzate su PubMed.

WEBINAR LIBRALUX – ESCLUSIVO

Venerdì 25 Febbraio | ore 21.00

CARATTERISTICHE

Libralux utilizza una emissione laser modulata in treni di impulsi con una potenza media di soli 0,0175 mW, che viene applicata su sequenze di punti di agopuntura stimolandoli per soli 20 sec ciascuno.
La potenza utilizzata è circa 5.000 volte inferiore a quella usata da un laser “dolce” e la dosimetria energetica di una seduta Libralux è circa 100.000 volte inferiore a quella applicata, ad esempio, per una seduta di trattamento della sindrome di tunnel carpale!

APPLICAZIONI

Le esperienze applicative in multicentrica sul dolore muscoloscheletrico hanno evidenziato una efficacia pari ad oltre l’85% in meno di tre sedute6. Merita sottolineare il fatto che l’efficacia del trattamento tende a stabilizzarsi nelle otto ore successive al trattamento.

L’efficacia di Libralux per la agopuntura è stata dimostrata sia attraverso esperienze di agopuntura oculistica (il trattamento della Ambliopia7 e della perfusione ematica nel Glaucoma ad angolo aperto8) sia attraverso una sperimentazione della efficacia nel trattamento di alterazione funzionale del tono muscolare attraverso la stimolazione del Meridiano Yang Qiao Mai dal suo punto di apertura Shenmen (BL62) posto sotto al malleolo esterno.

Il trattamento è effcace nella riduzione dei disturbi dell’equilibrio di natura somatosensoria9,10, ma anche nella temporanea riduzione dei deficit motori secondari a patologie degenerative maggiori quali la paraparesi spastica e la atassia cerebellare secondarie a sclerosi multipla come illustrato dalle evidenze degli studi pilota. Tale efficacia è dovuta alla capacità che la fotobiomodulazione Libralux ha di rimuovere la stimolazione nocicettiva che, anche a livelli sotto soglia percettiva, interferisce con la propriocezione.

Oltre alle già note capacità di agire sulla granulazione dei tessuti da parte della luce rossa (lunghezza d’onda attorno ai
650 nm)11 le sperimentazioni di laboratorio hanno evidenziato un marcato effetto sulla crescita dei fibroblasti unitamente ad una maggior resistenza allo stress ossidativo12,13.
Ciò giustifica gli effetti osservati nel trattamento delle ulcere cutanee e degli esiti cicatriziali.

MECCANISMI D’AZIONE

Le evidenze acquisite e elaborate14,15, consentono di ipotizzare un meccanismo di azione attraverso la stimolazione del metabolismo dei proteoglicani della matrice extracellulare del tessuto connettivo lasso.

I fotoni della emissione Libralux sono infatti:
• alla stessa lunghezza d’onda di quelli naturalmente prodotti nel ciclo di ossidoriduzione dei pro-teoglicani (650 nm)
• pulsati alla stessa frequenza (100 Hz)
• con una densità superficiale (1013/cm2) dello stesso ordine di grandezza dei proteoglicani
Tale cascata di fotoni si autoamplifica (2 fotoni emessi nella ossidazione 1 solo richiesto per la successiva riduzione) e si
diffonde lungo la fase colloidale della Fascia apparentemente seguendo percorsi preferenziali che parrebbero ragionevolmente corrispondere ai quelli seguiti dai Meridiani della agopuntura. La “normalizzazione” del metabolismo dei proteoglicani, riportando a valori normali sia il pH sia la fluidità della fase colloidale che occupa anche gli spazi intersinaptici, consente il ritorno ad un funzionamento fisiologico del primo neurone con la riduzione dei punti trigger, dei cordoni mialgici e delle riduzioni di mobilità articolare.

APPLICAZIONI DI LIBRALUX

I protocolli proposti, elaborati a partire da indicazioni agopunturali orientate a coprire la generalità dei quadri sindromici relativi agli specifici distretti muscoloscheletrici, prevedono la stimolazione sequenziale di serie di punti che lo strumento propone via via all’operatore che avrà selezionato:
• il tipo di trattamento
• la sede disfunzionale
• la caratteristica “IPER” o “IPO” osservata

È necessario che l’operatore impari a localizzare con precisione i punti via via proposti con buona definizione sfruttando anche la proprietà di marcata sensibilità alla pressione che hanno i punti di agopuntura. La guida fornisce infatti la indicazione con riferimento all’arto e ai suoi repere anatomici.
Dopo ogni stimolazione l’operatore chiederà al paziente una breve contrazione isometrica dell’arto trattato e verificherà l’effetto chiedendo al paziente di eseguire il movimento che evidenziava dolore o ridotta mobilità.
Poiché l’effetto tende a svilupparsi nelle 8 ore successive al trattamento è buona pratica interrompere il protocollo sti unitamente ad una maggior resistenza allo stress ossidativo. Ciò giustifica gli effetti osservati nel trattamento delle ulcere cutanee e degli esiti cicatriziali. non appena si registrino modificazioni significative.
Una eventuale ulteriore seduta dovrà essere generalmente praticata a non meno di tre giorni dalla precedente.

[1] Anders JJ, Arany PR, Baxter GD, Lanzafame RJ. Light-Emitting Diode Therapy and Low-Level Light Therapy Are Photobiomodulation Therapy. Photobiomodul Photomed Laser Surg. 2019 Feb;37(2):63-65

[2] Heiskanen V, Hamblin MR. Photobiomodulation: lasers vs. light emitting diodes? Photochem Photobiol Sci. 2018 Aug 8;17(8):1003-1017

[3] Hamblin MR. Mechanisms and Mitochondrial Redox Signaling in Photobiomodulation. Photochem Photobiol. 2018 Mar;94(2):199-212

[4] Gallamini M, D’Angelo G, Belloni G. Biolite: A Patented Ultra-Low-Level Laser-Therapy Device for Treating Musculoskeletal Pain and Associated Impairments. J Acupunct Meridian Stud. 2015 Aug;8(4):167-74

[5] Evangelista L, De Meo B, Bernabei G, Belloni G, D’Angelo G, Vanzini M, Calzà L, Gallamini M. Ultra-Low-Level Laser Therapy and Acupuncture Libralux: What Is so Special? Medicines (Basel). 2019 Mar 14;6(1)

[6] Baratto, et al. Effetti della terapia con Low-Power Laser in pazienti affetti da osteoartrosi del rachide cervicale: osservazioni in doppio cieco. Eur Med Phys. 2005:579e581.

[7] Vanzini M, Gallamini M. Amblyopia: Can Laser Acupuncture be an Option? J Acupunct Meridian Stud. 2016 Oct;9(5):267-274

[8] Vanzini M, Gallamini M. Laser Acupuncture in Open-Angle Glaucoma Treatment A Retrospective Study of Eye Blood Flow. J Acupunct Meridian Stud. 2018 Dec 6

[9] Scoppa F, Gallamini M, Belloni G (2016) Treating Balance Disorders with Ulllt Acupuncture Stimulation: A Further Pilot Study on Normal Subjects Confirms Clinical Applicability of Treatment. J Nov Physiother 6: 285

[10] Baratto L., Farinelli M., Capra R., Jacono M., Sanguineti V. Modulazione del controllo propriocettivo del movimento: relazione con la soglia dolorosa per gli stimoli meccanici in soggetti con esiti di lesione del S.N.C. Relazione Villa Stuart Nov. 2003

[11] Posten W, Wrone DA, Dover JS, Arndt KA, Silapunt S, Alam M. Low-level laser therapy for wound healing: mechanism and efficacy. Dermatol Surg. 2005 Mar;31(3):334-40. doi: 10.1111/j.1524-4725.2005.31086. PMID: 15841638.

[12] Giuliani A, Lorenzini L, Gallamini M, Massella A, Giardino L, Calzà L. Low infra red laser light irradiation on cultured neural cells: effects on mitochondria and cell viability after oxidative stress. BMC Complement Altern Med. 2009 Apr 15;9:8. doi: 10.1186/1472-6882-9-8. PMID: 19368718; PMCID: PMC2672926.

[13] Giuliani A, Lorenzini L, Alessandri M, Torricella R, Baldassarro VA, Giardino L, Calzà L. In vitro exposure to very low-level laser modifies expression level of extracellular matrix protein RNAs and mitochondria dynamics in mouse embryonic fibroblasts. BMC Complement Altern Med. 2015 Mar 24;15:78. doi: 10.1186/s12906-015-0593-8. PMID: 25886934; PMCID: PMC4387590.

[14] Baratto L, Calzà L, Capra R, Gallamini M, Giardino L, Giuliani A, Lorenzini L, Traverso S. Ultra-low-level laser therapy. Lasers Med Sci. 2011 Jan;26(1):103-12. doi: 10.1007/s10103-010-0837-2. Epub 2010 Sep 18. PMID: 20852910.

[15] Evangelista L, De Meo B, Bernabei G, Belloni G, D’Angelo G, Vanzini M, Calzà L, Gallamini M. Ultra-Low-Level Laser Therapy and Acupuncture Libralux: What Is so Special? Medicines (Basel). 2019 Mar 14;6(1):40. doi: 10.3390/medicines6010040. PMID: 30875856; PMCID: PMC6473762.

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